SETTEMBRE È IL MESE DELLA CONSAPEVOLEZZA SUL CANCRO ALLA TIROIDE

È il cancro più frequente del sistema endocrino e uno dei più comuni nelle donne sotto i 50 anni.
Negli ultimi decenni il numero delle diagnosi è aumentato, grazie alla maggiore diffusione degli esami che ne permettono l’individuazione.
La mortalità non è cresciuta, dato che la maggior parte dei tumori tiroidei ha un decorso favorevole e può essere trattata con successo.
Questo tumore colpisce soprattutto le donne e viene diagnosticato più frequentemente tra i 40 e i 60 anni.
Principali fattori di rischio:
  • carenza di iodio
  • esposizione a radiazioni ionizzanti
  • familiarità
  • presenza di disturbi o particolari condizioni della tiroide

Spesso nelle fasi iniziali questo tumore è asintomatico. Ma quando non è così, il sintomo principale è la presenza di uno o più noduli all’interno della tiroide, che si possono sentire toccando il collo. Nella maggior parte dei casi i nodulo sono benigni, ma è importante rivolgersi a un medico per gli accertamenti.

Altri sintomi potrebbero essere:

  • una massa che cresce rapidamente
  • raucedine persistente o cambiamenti nella voce
  • difficoltà a deglutire
  • ingrossamento dei linfonodi del collo
  • dolore sul collo

Generalmente, si arriva alla diagnosi dopo che il medico individua un nodulo e prescrive ulteriori accertamenti come:

  • ecografia della tiroide
  • esami del sangue e scintigrafia
  • agoaspirato
  • TAC o RM

Se il tumore riscontrato è molto piccolo e poco aggressivo, il medico può scegliere di non intervenire e di monitorare la situazione. Altrimenti, la terapia principale è la chirurgia, che può prevedere l’aspirazione parziale o totale della tiroide, successivamente alla quale i pazienti assumono una terapia ormonale sostitutiva.

👉 Per approfondire leggi l’articolo completo di Fondazione AIRC: https://www.airc.it/news/tumore-tiroide-5-cose-da-sapere…